LA BATTUTA NELLA PALLAVOLO

La battuta è il fondamentale con cui si inizia il gioco; essa può essere effettuata dal basso, dall’alto flottante, oppure dall’alto in salto.

LA BATTUTA DAL BASSO


La Federazione italiana pallavolo, su consiglio dei tecnici delle nazionali giovanili, ha adottato la battuta dal basso per i campionati allievi/e, allo scopo favorire le azioni di gioco.
Anche se la battuta dal basso risulta essere di più facile apprendimento, non avendo le caratteristiche di offensività, deve essere abbandonata non appena si è in grado di eseguire i servizi più insidiosi.

Posizione di partenza
fronte in direzione di lancio
busto leggermente inclinato in avanti
peso del corpo sulla gamba avanzata (quella opposta al braccio che colpisce la palla)
gambe comodamente divaricate sul piano sagittale.
pallone tenuto con la mano che non batte

 

Si esegue la battuta staccando, di poco, la palla dalla mano sinistra (per i destri), dopodichè si colpisce la sfera con il carpo della mano e con il braccio completamente disteso (il tutto dopo aver compiuto un movimento pendolare del tipo dietro-avanti-alto).
Se la palla viene colpita più inferiormente, la traiettoria sarà più alta (tipo parabola), viceversa se è colpita nella parte posteriore, la traiettoria sarà più tesa e radente alla rete.

LA BATTUTA FLOTTANTE


La battuta flottante “viaggia"nell'aria in modo instabile e a volte imprevedibile; maggiore è la velocità e maggiore sarà la sua instabilità.
L'aspetto più interessante della battuta flottante, è rappresentato dal cosiddetto effetto a foglia morta, il quale è dovuto al fatto che la palla, essendo un corpo elastico, in particolari condizioni modifica in modo imprevedibile la sua parabola e la sua traiettoria.